Saturday, March 14, 2026

One More Article / Un Altro Articolo


Over the years teaching at La Scuola d’Italia NY, I have learned that children are not just students; they are careful observers of the world, full of questions, insights, and wonder. Their words, often simple yet profound, remind us how important it is to pause and truly listen. On the occasion of the school’s 2026 Gala Fundraising event, I had the honor of sharing these reflections in an article published by the Newyorkese  newspaper titled “La Scuola: Voices of Our Young Learners.” In this article, I wanted to highlight just that: the beauty of giving space to the voices of our youngest students and how, every day, they are the ones teaching something to us adults as well.
Below is a photo of the article. Enjoy the read! 📖✨

Negli anni trascorsi a insegnare alla La Scuola d’Italia NY, ho imparato che i bambini non sono solo studenti: sono osservatori attenti del mondo, pieni di domande, intuizioni e meraviglia. Le loro parole, spesso semplici ma profonde, ci ricordano quanto sia importante fermarsi ad ascoltare. In occasione del Gala fundraising 2026  della scuola, ho avuto l’onore di condividere queste riflessioni in un articolo pubblicato dal giornale Newyorkese, intitolato “La Scuola: Voices of Our Young Learners”. In questo articolo ho voluto raccontare proprio questo: la bellezza di dare spazio alla voce dei nostri studenti più piccoli e quanto, ogni giorno, siano loro a insegnare qualcosa anche a noi adulti.
Ecco di seguito la foto dell’articolo. Buona lettura!



Sto Davvero Volando in Alto?

“Maria, stai volando in alto? Te lo meriti tanto.”

Poco tempo fa mi è stata posta questa domanda. Inizialmente mi sono fermata a riflettere veniva da una persona cara conosciuta a livello professionale, la quale in poco tempo ha creduto in me e alle mie potenzialità. 

Sono ad un punto della mia vita dove mi piacerebbe volare in alto in molte altre aree che non sia solo la mia professione. Sto cercando di motivare il mio cammino con traguardi visibili. Dopo tanti anni sono riuscita a realizzare un sogno nel cassetto: prendere il certificato di Cristian Counselor  e tra qualche mese anche quello di Life Coach. Un desiderio che avevo da molti anni, un piccolo achievement che mi ha fatto sentire di volare in alto. 

Ma cosa significa davvero “volare in alto”?

Si i piccoli traguardi visibili servono, i successi servono, ma poi mi fermo a pensare anche ai miei 27 anni di insegnamento a La Scuola NY, vedermi volare  in alto assume un significato diverso.

Volare in alto è anche entrare ogni mattina in classe e trovare occhi pieni di fiducia,  sapere che per alcuni bambini sei il primo punto di riferimento fuori dalla famiglia, accompagnare ogni studente mentre imparano a condividere, ad aspettare il proprio turno, a credere in sé stessi, inginocchiarsi accanto a un alunno che sta imparando a scrivere il proprio nome e tante volte asciugare una lacrima con discrezione, oppure celebrare una conquista minuscola che in realtà è enorme.

In questi anni ho capito che non si vola da soli, si vola insieme, con famiglie che ti affidano ciò che hanno di più prezioso, con i colleghi che ti sostengono e con una comunità scolastica che crede nel valore dell’educazione e delle radici culturali.

Se sto volando in alto, è perché ogni giorno qualcuno mi dà le ali: un sorriso, una parola di gratitudine, bambini che tornano tanti anni dopo adulti mi dicono: “Ti ricordi di me?” Che emozione vederli grandi e realizzati. 

Forse volare in alto non significa allontanarsi dalla terra. Forse e`  restare profondamente radicati, ma con lo sguardo sempre rivolto verso ciò che ogni bambino può diventare. 

E se questa è la mia altitudine, allora sì…volo, e voglio continuare a farlo con gratitudine.